Cos'è
Le procedure di “whistleblowing” (tradotto letteralmente significa “sussurrare”), incoraggiano a segnalare chiunque acquisisca, nel contesto dell’attività lavorativa, informazioni sugli illeciti commessi dall’organizzazione o per conto dell’organizzazione.
Lo scopo della procedura è quello di facilitare la comunicazione di informazioni relative a violazioni riscontrate durante l’attività lavorativa.
All’interno di questa procedura possono essere segnalati fatti illeciti di cui si sia venuti a conoscenza nel contesto della propria attività lavorativa. Possono essere riportati anche sospetti, qualificati, di reati o altre violazioni di disposizioni di legge o potenziali rischi di commissione degli stessi.
Non viene richiesto alla persona segnalante di dimostrare in modo completo la commissione di un illecito, ma le segnalazioni devono essere quanto più possibile circostanziate, al fine di consentire un accertamento dei fatti comunicati da parte dei soggetti riceventi.
Allo stesso tempo, non si invitano i soggetti segnalanti ad attuare attività di investigazione che possano esporli individualmente.
Le segnalazioni possono riguardare illeciti penali, civili, amministrativi o contabili, così come le violazioni di normative comunitarie.
Non rientrano nell’oggetto di questa procedura le segnalazioni di carattere personale, per esempio inerenti al proprio contratto di lavoro, che sono regolate da altre procedure dell’ente.
A chi è rivolto
Possono effettuare una segnalazione attraverso la procedura le seguenti categorie di soggetti:
- Dipendenti
- Collaboratori
- Fornitori, subfornitori e dipendenti e collaboratori degli stessi
- Liberi professionisti, consulenti, lavoratori autonomi
- Volontari e tirocinanti, retribuiti o non retribuiti
- Azionisti o persone con funzione di amministrazione, direzione, vigilanza, controllo o rappresentanza
- Ex dipendenti, ex collaboratori o persone che non ricoprono più una delle posizioni indicate in precedenza
- Soggetti in fase di selezione, di prova o il cui rapporto giuridico con l’ente non sia ancora iniziato
La procedura protegge anche l’identità dei soggetti facilitatori, le persone fisiche che assistono una persona segnalante nel processo di segnalazione, operanti all’interno del medesimo contesto lavorativo.
Come fare
Accedi alla piattaforma digitale per le segnalazioni tramite il pulsante "Invia segnalazione" che puoi trovare all'inizio e sul fondo di questa pagina.
Cosa serve
La segnalazione deve essere circostanziata e contenere:
- descrizione chiara dei fatti;
- luogo e data/periodo;
- elementi per identificare i soggetti coinvolti;
- eventuali documenti o prove;
- nominativo e documento (solo per la modalità cartacea non anonima).
Le segnalazioni anonime sono valutate solo se ben dettagliate.
Tempi e scadenze
Le segnalazioni e la relativa documentazione vengono conservate per il tempo necessario alla gestione del procedimento e, in ogni caso, non oltre cinque anni dalla comunicazione dell’esito finale. Durante tutto il periodo di trattamento sono garantiti sicurezza, riservatezza e tutela dei diritti degli interessati, nel rispetto del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e della normativa sul whistleblowing.
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